Cari fratelli e sorelle,
in un tempo in cui sembra diffondersi
la cultura della morte, il disprezzo per la vita e dilagare la disperazione,
come crisitani sentiamo forte e urgente la chiamata a
vivere con speranza il Vangelo della Carità, a vivere l’Amore che
Cristo ci annuncia.
Una Comunità che prega con
cuore sincero e che ha fede è una Comunità che ama, le due
dimensioni non possono essere scisse: sono due facce di un’unica
medaglia. “La cfede senza le opere è
morta in se stessa”, dice san Giacomo, “con le mie opere ti
mostrerò la mia fede”.
La Comunità S. Maria della
Speranza di Battipaglia, nel suo cammino di fede, testimonia e annuncia la
Buona Novella anche vivendo da anni un serio e costante impegno caritativo
visibile e tangibile nei molteplici servizi che offre sul territorio a favore
delle famiglie, dei bambini, degli emarginati, di chi soffre ed è solo.
Abbiamo pensato di realizzare questa
mappa di servizi per portare a conoscenza di tutti delle
attività e delle strutture che hanno visto la luce in questi anni, dando
precise indicazioni sul come, quando e dove l’Amore di Dio si fa
presente, attuale, concreto per i più bisognosi, attraverso
l’impegno, la solidarietà e le scelte di condivisione di
volontari, operatori e di tantissimi di voi che quotidianamente mettono in moto
questa grande macchina della Carità.
“Religione pura e senza macchia
è soccorrere l’orfano e la vedova, spezzare il pane con
l’affamato, vestire gli ignudi, spezzare le catene inique e liberare gli
oppressi”, questo il Signore ci chiede, Lui per primo viene a darci
l’esempio, a mostrarci la via ci svela una verità che
noi cristiani non possiamo far finta di non accogliere, da questa Verità
ci sentiamo tutti interpellati: SOLO CIO’ CHE SI ASSUME SI SALVA.
Il nostro Dio, diventando uomo, si
assume la Storia, si fa carico della storia di ogni uomo per salvarla, della
storia della donna violentata e calpestata nella sua dignità, del
bambino abbandonato e non amato, del drogato per strada solo in mezzo a tanta
gente, del padre di famiglia, del giovane che cerca lavoro,
della mamma preoccupata dei suoi figli. Nessuno è escluso dalle premure
di Dio Padre, nessuna storia è dimenticata. COLO CIO’ CHE SI
ASSUME SI SALVA. E noi, attraverso il Centro di ascolto, l’Associazione Spes Unica, il CAV, il Banco Alimentare,
la Mensa dei poveri, le case di accoglienza, ci sforziamo ogni giorno di
assumerci un po’ di storia di sofferenza dei nostri frateli,
di entrare un po’ nel dolore e nela
disperazione di chi è solo, come fa Gesù, diventando le Sue mani
che accarezzano e incoraggiano, i Suoi piedi che vanno incontro al povero, il
Suo sorriso che accoglie e consola. Questo è l’amore che
s’incarna, questo è il Natale da celebrare ogni giorno dell’anno per noi battezzati,
figli di Dio in Cristo Gesù, perché, come ci ricordano le forti
parole di don Tonino Bello, “noi siamo credenti per la fede, credibili
per la Speranza che anima i nostri cuorie le nostre
scelte, ma creduti solo per la Carità, per i gesti d’Amore che
mettiamo in atto”.
Padre
Ezio Miceli